La grotta della Villa di Tiberio a Sperlonga con la grande vasca d'acqua in primo piano e la collina verde sopra l'ingresso
Grotta della Villa di Tiberio, Sperlonga — foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Tra le escursioni più facili da organizzare quando si soggiorna a Formia, Sperlonga è quella che mette d'accordo tutti: chi cerca il mare, chi ama i borghi da fotografare e chi non vuole rinunciare a un po' di storia antica. Da Sandy sweet home sono circa 18 chilometri lungo la costa, abbastanza per sentirsi in gita e abbastanza pochi per rientrare in serata senza fatica.

Il borgo sul promontorio

Sperlonga si arrampica su uno sperone roccioso che si protende nel mare, ai piedi dei Monti Aurunci. Il centro storico ha una pianta compatta, cresciuta tra Seicento e Ottocento, fatta di vicoli stretti, scalinate, archi e terrazze che si aprono all'improvviso sull'azzurro. Il colore chiaro delle case, il bianco che riflette la luce del sole, è ciò che rende il borgo riconoscibile a colpo d'occhio. Non a caso Sperlonga fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia.

Sulla punta del promontorio si trova la Torre Truglia, costruita nel 1532 come difesa contro le incursioni dal mare. Fu distrutta pochi anni dopo durante l'assalto del pirata Barbarossa e poi ricostruita: oggi è uno dei punti più fotografati del paese, con la spiaggia che si allunga da entrambi i lati. Il consiglio è semplice: perdetevi senza meta tra i vicoli, poi cercate un belvedere per guardare la costa verso Terracina da una parte e verso Gaeta dall'altra.

Le spiagge

Ai due lati del promontorio si stendono lunghe spiagge di sabbia fine e dorata, con fondali che nelle giornate calme regalano un'acqua limpida. Più lontano dal centro, la costa alterna tratti sabbiosi a scogli e piccole cale. Il litorale fa parte del Parco regionale Riviera di Ulisse, che tutela un tratto di costa ricco di ambienti naturali e testimonianze archeologiche.

D'estate le spiagge sono molto frequentate: chi vuole trovare posto con calma e godersi la luce migliore dovrebbe arrivare di mattina presto, dedicare le ore più calde al museo o ai vicoli all'ombra, e tornare al mare nel tardo pomeriggio.

La Villa di Tiberio e la sua grotta

Poco fuori dal paese, lungo la spiaggia in direzione di Gaeta, si trovano i resti della Villa di Tiberio, una grande residenza imperiale affacciata sul mare. Il cuore del complesso è una grotta naturale che in epoca romana fu trasformata in una scenografica sala da banchetto: davanti all'ingresso una grande vasca rettangolare di acqua marina, con un'isola artificiale che ospitava la sala da pranzo estiva; all'interno una vasca circolare e ambienti laterali con fontane e cascate d'acqua.

Le fonti antiche, Tacito e Svetonio, raccontano un episodio avvenuto proprio in una grotta durante un banchetto dell'imperatore, nel 26 d.C.: un crollo di rocce uccise alcuni servitori e Seiano, il potente prefetto del pretorio, fece scudo a Tiberio con il proprio corpo. Oggi si ritiene molto probabile che la scena si sia svolta qui.

La grotta e la villa sono visitabili insieme al museo: guardare la vasca con la luce del mattino e immaginare i banchetti imperiali tra le statue è un'esperienza che rimane.

Il Museo archeologico nazionale

La storia della scoperta è quasi un romanzo. Nel 1957, durante i lavori per la strada litoranea tra Terracina e Gaeta, emersero nella grotta migliaia di frammenti di marmo di qualità e dimensioni straordinarie. Ricomposti con un lavoro lunghissimo, hanno restituito grandi gruppi scultorei dedicati alle imprese di Ulisse: l'accecamento di Polifemo, l'assalto di Scilla alla nave, il ratto del Palladio e la figura che trascina il corpo di Achille.

Il Museo archeologico nazionale di Sperlonga, costruito accanto all'area archeologica, custodisce queste sculture. Sul gruppo di Scilla un'iscrizione riporta i nomi di tre scultori di Rodi, Agesandro, Atanodoro e Polidoro: gli stessi a cui la tradizione antica attribuisce il celebre Laocoonte dei Musei Vaticani. Davanti al gigantesco Polifemo si capisce perché Tiberio avesse scelto proprio l'Odissea per decorare la sua grotta sul mare.

Da sapere: giorni e orari di apertura del museo e dell'area archeologica possono cambiare nel corso dell'anno. Prima di partire verificate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del museo.

Come organizzare la giornata

  • Mattina: museo e grotta di Tiberio, quando la luce è morbida e fa meno caldo.
  • Pranzo e primo pomeriggio: salita al borgo, vicoli e belvedere, magari con una pausa all'ombra.
  • Tardo pomeriggio: bagno sulla spiaggia ai piedi del promontorio e tramonto sulla costa.

Sperlonga è bella anche fuori stagione, quando il borgo è più silenzioso e il museo si visita con calma: una ragione in più per inserirla nel programma in qualunque periodo dell'anno.

Sperlonga e ritorno

Da Sandy sweet home, nel quartiere storico di Castellone a Formia, Sperlonga dista circa 18 km: si parte dopo colazione e la sera si rientra in un appartamento con aria condizionata e cucina completa.