Ingresso del Cisternone Romano di Castellone a Formia, portale chiaro con cancello a grata e scritta incisa
Ingresso del Cisternone Romano di Castellone, Formia — foto: Pietro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono monumenti che si vedono da lontano, come le torri di Formia, e altri che bisogna andare a cercare sotto i propri piedi. Il Cisternone Romano appartiene alla seconda categoria: un enorme serbatoio d'acqua di epoca romana, nascosto sotto il borgo medievale di Castellone. Per chi soggiorna a Sandy sweet home, in Via Traiano, è letteralmente a pochi passi: una di quelle visite che si possono fare senza programmare spostamenti.

Che cos'è il Cisternone

Il Cisternone è una grande cisterna sotterranea costruita nel I secolo a.C. sulla sommità della collina su cui oggi sorge Castellone. Il suo compito era garantire l'approvvigionamento idrico all'antica Formiae: l'acqua arrivava dalle sorgenti della zona collinare di Santa Maria la Noce e da qui veniva distribuita alla città romana, alle abitazioni, alle vasche per l'allevamento dei pesci e alle grandi ville del territorio, tra cui quelle attribuite a Cicerone e a Mamurra.

I numeri aiutano a capirne la portata. La cisterna occupa una superficie di circa 1.200 metri quadrati e poteva contenere intorno ai 7.000 metri cubi d'acqua. Lo spazio interno è diviso in quattro navate da lunghe file di pilastri in muratura, che sostengono le volte e, ancora oggi, una parte del borgo medievale costruito sopra.

Perché la chiamano "basilica sotterranea"

Entrando si capisce subito il soprannome. Le file di pilastri creano profondità e prospettive che ricordano la navata di una chiesa, e la luce, filtrando tra una colonna e l'altra, disegna giochi di chiari e scuri sulle pareti. Chi l'ha visitato racconta anche dei riflessi dell'acqua e del suono che rimbomba tra le volte: un'atmosfera che fa dimenticare, per un momento, di trovarsi a pochi metri dalle strade del centro.

Il punto focale della visita è la presa d'acqua originaria, in fondo alla navata centrale, da cui l'acqua entrava nella cisterna. Da lì si comprende come l'intera struttura fosse pensata per raccogliere, conservare e distribuire una risorsa preziosa per una città romana in piena crescita.

Una storia riscoperta

Per secoli l'esistenza della grande cisterna è rimasta avvolta da un'aura quasi leggendaria: gli abitanti di Castellone sapevano che sotto le loro case c'era qualcosa, ma la sua esatta collocazione restava incerta. Fu nel 1860 che Pasquale Mattej, raccogliendo le testimonianze di chi era sceso nelle sue cavità, riuscì a identificarla con precisione. Negli studi successivi la struttura è stata confrontata con altre grandi cisterne romane della costa tirrenica, e il suo ottimo stato di conservazione ne fa uno dei monumenti più interessanti dell'intera provincia.

Visitarla aiuta anche a capire la storia di Formia nel suo insieme. La città romana si sviluppava tra la collina e il mare; dopo la fine dell'impero gli abitanti si raccolsero nei due borghi di Castellone e Mola, e il Cisternone finì letteralmente sotto le fondamenta del nuovo abitato medievale. Camminare per i vicoli sopra di esso, dopo averlo visto dall'interno, fa un certo effetto.

Come si visita

L'ingresso si trova nel borgo di Castellone ed è segnalato da un portale con la scritta "Cisternone Romano di Castellone". La visita avviene con accompagnamento e segue un calendario di aperture che cambia con le stagioni: più ampio nei mesi estivi, concentrato soprattutto nei fine settimana e nei festivi nel resto dell'anno. Proprio perché giorni e fasce orarie possono variare, il consiglio è di verificare sempre prima sui canali ufficiali del Comune di Formia e presso l'ufficio di informazione turistica (IAT), dove trovate anche le indicazioni su biglietti e prenotazioni.

Da sapere: all'interno la luce è soffusa e i percorsi sono sotterranei: scarpe comode con una buona suola rendono la visita più piacevole; per le prenotazioni di gruppo meglio contattare con anticipo gli uffici turistici.

Prima e dopo la visita

Il Cisternone si abbina bene a una passeggiata per Castellone: la torre ottagonale del XIV secolo, la Torre dell'Orologio, le scalinate che scendono verso il mare. Chi vuole completare il quadro della Formia romana può poi proseguire verso il Museo archeologico nazionale in piazza della Vittoria, che conserva sculture e reperti provenienti dal territorio, o spingersi fino al mausoleo tradizionalmente noto come Tomba di Cicerone, a circa 2,5 km dal centro.

Dormire sopra la storia

Sandy sweet home è un appartamento al primo piano di un palazzo storico ristrutturato in Via Traiano, nel quartiere di Castellone: il Cisternone Romano è a pochi passi dalla porta di casa.